| Potere verticale e responsabilità orizzontale? |
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| Martedì 22 Giugno 2010 |
LA GIURISPRUDENZA DISTORSIVA DELLA CORTE COSTITUZIONALEPotere verticale e responsabilità orizzontale?
Il provvedimento giurisdizionale (n. 337 del 18 dicembre 2009) squarcia il velo protettivo dell’ampia irresponsabilità dei consiglieri regionali, esponendo le loro funzioni esercitate in sede consultiva: in altre parole, il parere formulato da qualunque consigliere chiamato a pronunciarsi in relazione ad atti amministrativi può generare profili di responsabilità. La deliberazione della Giunta regionale alla quale spesso consegue un parere (ancorché non vincolante) di una commissione consiliare, verrebbe così interpretata come atto di codecisione amministrativa dal quale potrebbero scaturire responsabilità sia in capo all’organo esecutivo sia in capo a quello consultivo, anche nel caso di danno erariale se il provvedimento risultasse all’origine di una situazione pregiudizievole. Per giustificare il proprio ragionamento il “giudice delle leggi” ha riesumato un Regio Decreto del 1934 (n. 1214, art. 74) secondo il quale i Consigli regionali soggiacciono all’esercizio del potere d’indagine della Corte dei Conti. E non sono ammesse deroghe. L’insindacabilità dei consiglieri regionali è riferita alle sole funzioni legislative, di indirizzo politico e di controllo, di autoorganizzazione interna e a quelle aggiuntive determinate dal legislatore nazionale; rimane invece pienamente sindacabile l’esercizio di altre e diverse funzioni amministrative, determinate dalle varie fonti regionali. La Corte precisa inoltre che “nessuna fonte regionale può introdurre nuove cause di esenzione dalla responsabilità penale, civile o amministrativa, trattandosi di materia riservata alla competenza esclusiva del legislatore statale (art. 117 Cost., secondo comma, lettera L); tale principio vale anche per le Regioni ad autonomia speciale”. L’ordinamento valdostano pullula di norme che richiamano la funzione consultiva delle diverse commissioni consiliari nei confronti di atti amministrativi della Giunta. La questione, piuttosto spinosa soprattutto per i consiglieri di maggioranza, è approdata nei giorni scorsi all’esame della Commissione per il regolamento del Consiglio Valle: in un’epoca in cui le decisioni sono sempre più accentrate nelle mani di una o poche persone stride notevolmente l’allargamento delle responsabilità a soggetti o ad organi che svolgono ruoli complementari o addirittura marginali nella pubblica amministrazione. |