| PDL: misure di risparmio nel bilancio 2011 |
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| Giovedì 24 Giugno 2010 |
VOTATA ALL’UNANIMITÀ LA RISOLUZIONE SULLA MANOVRA DEL GOVERNOIl PDL ha chiesto misure di risparmio nel bilancio regionale 2011“Questa manovra è necessaria, senza si ha il collasso, il crollo”. Lo ha affermato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, dopo l'incontro con le Regioni. “Senza questa manovra - ha aggiunto - oltre a non esserci la crescita non c'è più la struttura complessiva”. “Non possiamo continuare - ha spiegato - con l'albero storto di una finanza pubblica tutta inclinata sul debito fuori controllo. Rifiutiamo altre considerazioni che non siano appropriate, responsabili e tecniche e andiamo avanti con questa manovra che abbiamo disegnato a livello europeo”. Parole che pesano come pietre e che le Regioni e gli Enti Locali non possono ignorare. E non ci sono alternative, se non quella di aumentare le tasse: ma questa ipotesi non rientra tra le intenzioni del nostro Governo. Prodi e Visco avrebbero agito probabilmente sulla leva fiscale, Berlusconi e Tremonti sicuramente no. La coperta corta della finanza pubblica ci impone perciò di ridurre la spesa e alla Regione compete il diritto/dovere di scegliere, “a saldo invariato” (75 milioni in meno nel biennio 2010-2011), su quali capitoli intervenire con le forbici. Sprechi ed eccessi sono diffusi anche nell’opulenta Valle d’Aosta e, di conseguenza, tagli che sono strumentalmente dipinti come dolorosi sono in realtà un sano ritorno a logiche di responsabilità nella gestione delle risorse comuni. C’è una sola buona ragione per la quale il gruppo del PDL ha votato oggi la risoluzione in Consiglio Valle sulla “manovra”: l’impegno del Presidente della Regione di “predisporre misure di risparmio nella Finanziaria regionale 2011”. Da un lato, Confindustria e gli imprenditori in generale plaudono all’iniziativa rigorista di Tremonti, annunciando che l’Italia sarà fuori dalla recessione nel 2011 grazie anche agli interventi strutturali varati da Palazzo Chigi; dall’altro, la Corte dei conti dice sì ai sacrifici, affinché “si ponga fine allo sperpero del denaro pubblico e alla cattiva amministrazione anche negli enti territoriali e nelle società da essi partecipate o controllate”. Guarda caso, sono proprio questi gli obiettivi dichiarati dal Governo Berlusconi quando la manovra è stata presentata nei giorni scorsi. Insomma, nulla di nuovo: come sempre, sono tutti bravi a saltare sul carro del vincitore! RISOLUZIONEIL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE PRESO ATTO dell'incontro della II Commissione consiliare permanente con il Presidente della Regione e con i parlamentari valdostani, delle audizioni con le rappresentanze delle associazioni e dei sindacati e dell'ampio e sereno dibattito avvenuto in Commissione sulla manovra finanziaria, assunta con il corposo decreto-legge 78/2010, ora all'attenzione del Parlamento; CHIARITO che la Valle d'Aosta deve compartecipare agli sforzi di risanamento della finanza pubblica e ai sacrifici richiesti anche in sede europea; RILEVATO l'oneroso impatto che la manovra finanziaria 2011/2013 avrà sulle finanze e sull'economia delle Regioni e del sistema autonomistico nel suo complesso, come sottolineato immediatamente dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, con il rischio di violazione del principio costituzionale di una corrispondenza fra risorse assegnate e funzioni attribuite alle Regioni e agli enti locali; RICORDATO che l'articolo 14, comma 1, lett. b), relativo al patto di stabilità, del decreto-legge 78/2010 individua, per le Regioni a Statuto speciale e le Province autonome, l'obiettivo complessivo di finanza pubblica cui sono tenute e che le stesse dovrebbero perseguire con autonomi provvedimenti di riduzione della spesa; EVIDENZIATO, altresì, che gli articoli 5, 6, 8 e 9 del decreto-legge 78/2010 individuano, invece, misure puntuali e assai dettagliate di contenimento della spesa, le quali si applicherebbero direttamente alle Regioni speciali con l'utilizzo, per giustificare l'inclusione delle stesse, del rinvio all'elenco delle Pubbliche Amministrazioni inserite nel conto economico dell'ISTAT e rifacendosi espressamente al principio di coordinamento della finanza pubblica alle quali anche le Regioni speciali devono adeguarsi; CONSTATATO che, ove le misure contenute nel decreto-legge 78/2010 fossero direttamente applicabili alla Regioni speciali, si paleserebbero evidenti profili di illegittimità costituzionale alla luce della recente sentenza della Corte costituzionale n. 159/2008 con la quale l'Alta Corte, pronunciandosi su alcune disposizioni della legge finanziaria per il 2007, ha ribadito che il legislatore statale può fissare i soli principi fondamentali in materia di coordinamento della finanza pubblica e non anche vincolare Regioni e Province autonome all'adozione di misure analitiche e di dettaglio comprimendone illegittimamente l'autonomia finanziaria; IPOTIZZATO un ulteriore possibile profilo di illegittimità costituzionale nell'adozione con decreto-legge delle misure di contenimento della finanza pubblica, in contrasto con quanto previsto dall'articolo 27 della legge 42/2009, in materia di federalismo fiscale, che rinvia ad apposite norme di attuazione, concordate tra Stato e Regioni speciali, l'individuazione delle misure per la definizione del Patto di stabilità interno; CONSIDERATO che il taglio dei trasferimenti alla Regione Valle d'Aosta conseguente alla manovra potrebbe compromettere l'efficace esercizio di funzioni regionali di assoluta sensibilità sociale ed economica, con il rischio di invadere quei settori autofinanziati (quali scuola, sanità, enti locali) e il sistema delle partecipate regionali e comunali; PREOCCUPATO per le possibili ripercussioni sull'occupazione derivanti, in particolare, dalle disposizioni della manovra relative ad aspetti quali il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici, la riduzione della possibilità di avvalersi di personale a tempo determinato o precario; SOTTOLINEATO il pericolo che la manovra prospettata incida anche sulla discussione in corso relativa al federalismo fiscale; ESPRIME la propria viva preoccupazione per le conseguenze che la manovra avrà sull'autonomia speciale della Regione, sul suo riparto fiscale, suo poteri e sulle funzioni da lei esercitate e, di conseguenza, sull'intera comunità valdostana, nonché per i problemi che potrebbero derivare nella discussione sul federalismo fiscale per l'ordinamento finanziario della Regione; IMPEGNA il Presidente della Regione a sostenere con forza, nelle opportune sedi istituzionali, le posizioni assunte dal Consiglio regionale sulla manovra finanziaria e a predisporre misure di risparmio per la finanziaria regionale 2011; INVITA i Parlamentari valdostani a farsi portavoce, in sede di conversione in legge del decreto-legge 78/2010 sulla manovra finanziaria 2011/2013, di proposte emendative e correttive della manovra nel senso auspicato dal Consiglio regionale. ______________________________________________________________________ Approvata all'unanimità dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta nella seduta del 24 giugno 2010 (ogg. 1282/XIII)
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