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Donnas, strada romana: una valorizzazione che stenta a procedere PDF Stampa E-mail
Lunedì 12 Luglio 2010

DONNAS, STRADA ROMANA

Una valorizzazione che stenta a procedere

Tra le interrogazioni e le interpellanze che ho presentato alla Giunta regionale nella prossima adunanza consiliare del 14 e 15 luglio ce n’è una dedicata alla valorizzazione della strada romana nella zona di Donnas e Bard, una frazione significativa di quell’asse viabile meglio conosciuto come “via delle Gallie”.

Poiché l’intervento di ripristino del percorso storico si trascina da anni e risulta tuttora incompiuto - basta fare un comodo sopralluogo per rendersene conto – chiediamo lumi agli amministratori, visto anche il consistente impegno finanziario messo in campo.

Nel 2002 è stata stipulata una convenzione tra Regione, Finaosta, Finbard e i Comuni di Bard, Donnas e Pont-Saint-Martin per la realizzazione del percorso di turismo culturale e ambientale denominato “Microsistema di Pont-Saint-Martin/Donnas/Bard” a fronte di una previsione di spesa di quasi 5,7 milioni di Euro: tra gli interventi da effettuare figurava il rifacimento della strada comunale Donnas-Bard sul tracciato della strada romana e la valorizzazione del percorso storico e delle preesistenze circostanti.

Merita sottolineare che la spesa preventivata è pressoché raddoppiata (10,4 milioni di Euro), dopo l’aggiornamento della convenzione nel 2006 e nel 2008, e che in questa cifra non sono inclusi diversi incarichi di consulenza, tra i quali quelli affidati a Geodes s.r.l. di Torino nel 2006 e a Sitec Engineering s.r.l. di Aosta nel 2007.

I quesiti inoltrati al Presidente della Regione o all’Assessore delegato sono i seguenti:

1) per quali ragioni l’intervento non è stato ancora completato e se i ritardi sono imputabili ad alcuno degli enti che partecipano alla convenzione;

2) quali opere debbono essere ancora realizzate ed entro quando si prevede di ultimare l’intervento, al fine di permettere una piena fruizione da parte del pubblico di questo singolare itinerario geoturistico;

3) quali sono le spese finora sostenute e se l’importo impegnato – visti i ripetuti aggiornamenti - è sufficiente alla copertura dei costi totali.