| Finanza, se il leone non doma i tassi |
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| Martedì 03 Agosto 2010 |
FINANZA ESOSA, UN RUGGITO E POI TUTTO TORNA COME PRIMASe il leone non riesce a domare nemmeno i tassi
Questo differenziale è tutt'altro che insignificante se si coniuga tale fattore alla pesante situazione congiunturale che non risparmia certamente l’economia valdostana. E non è da sottovalutare nemmeno il fatto che la Regione immette una notevole quantità di risorse nel sistema finanziario locale allo scopo di agevolare l’accesso al credito e quindi per favorire lo sviluppo dell’economia. La tabella (2) qui sotto riporta i contributi erogati dalla Regione nell’ultimo biennio ai Confidi ai sensi della legge regionale 75/1990. ![]() La sensazione è che i robusti interventi regionali finalizzati all’abbattimento del costo del denaro per le imprese siano stati completamente vanificati dal trattamento esoso che le banche riservano agli operatori economici valdostani. A ciò si aggiunge la disattenzione dell’Amministrazione regionale che, a fronte di tanta generosità, manco si preoccupa di conoscere le diverse convenzioni che i Confidi sottoscrivono con gli istituti di credito e magari di tentare di coordinarne quantomeno il modus operandi. È giunto anche il momento in cui i cinque Confidi trovino una sintesi ottimale in un unico soggetto, ma anche qui alla comprensibile reticenza degli interessati - che preferiscono continuare a gestire i propri minuscoli tempietti finanziari - si somma il già evidenziato disinteresse della Regione. Stante questa situazione, è inevitabile che i banchieri ne approfittino e, ancora una volta, a farne le spese siano gli imprenditori locali. E tantomeno si può accettare l’idea che le banche considerino la nostra regione unicamente come terra ove drenare il risparmio e si dimostrino decisamente avide quando si tratta di concedere mutui e prestiti. Nei giorni scorsi abbiamo visto le principali banche europee sottoposte a una rigida procedura di controllo, denominata stress test, per verificarne solidità e affidabilità qualora si dovesse profilare un nuovo shock finanziario globale. Un altro tipo di stress test in Valle d’Aosta è invece tutto a carico degli operatori economici che, se riescono a superare le numerose peripezie per accedere al credito, si trovano poi un affidamento più caro rispetto al resto d’Italia e al di fuori di ogni ragionevole sostenibilità. (INTERPELLANZA) _____________
(1) La media nazionale si ferma al 4,88% per i prestiti a breve termine contro i 5,85 punti percentuali della Valle d'Aosta e il 3,79 del Trentino-Alto Adige (3,81 a Bolzano), mentre per i prestiti a medio e lungo termine la percentuale nazionale è di 2,68 contro quella del 4,00 in Valle d'Aosta, la più alta fra tutte le regioni italiane, e del 2,99 in Trentino-Alto Adige (3,20 a Bolzano).
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