| Costi della politica, ridurre i consiglieri regionali |
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| Martedì 13 Settembre 2011 |
UN’ENERGICA CURA DIMAGRANTE PER IL CONSIGLIO REGIONALEHo proposto di ridurre i consiglieri da 35 a 21Costi della politica: il buon esempio deve partire da chi sta in alto
È questa la premessa fondante di una proposta che ho depositato la settimana scorsa alla Presidenza del Consiglio Valle, che ho presentato oggi in una conferenza stampa e che consiste nel rendere partecipe concretamente anche il ceto politico e chi amministra la cosa pubblica delle difficoltà che stiamo attraversando come Paese. Si tratta di un’iniziativa legislativa che, apportando una semplice modifica allo Statuto valdostano, taglia i costi della politica riducendo significativamente il numero dei consiglieri regionali. L’elemento importante di tale proposta non è solamente individuabile nell’immediato risparmio finanziario che ne scaturirebbe visto che, riducendo il numero dei consiglieri da 35 a 21, si potrebbero economizzare circa 3 milioni di euro annui. Una scelta così chiara e forte permetterebbe di dimostrare all’Italia intera e alle altre regioni che siamo in grado di giocare d’anticipo, condividendo i sacrifici imposti alla gente con una privazione anche da parte di chi ha le responsabilità politiche e amministrative apicali in Valle d’Aosta. I tagli ai costi della politica si possono esercitare azionando due leve: quella dei numeri dei componenti delle assemblee elettive e quella dei compensi e dei benefits riconosciuti agli eletti. L’una non esclude l’altra, anzi possono essere mosse simultaneamente. Il Governo nazionale ha appena varato due disegni di legge costituzionale che preludono al dimezzamento dei parlamentari e alla soppressione di tutte le province. Nel solco di questo pensiero, che condivido pienamente, ho elaborato e presentato la proposta di legge citata, di cui allego la relazione, gli articoli nonché una tabella comparativa con le altre realtà regionali. |