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Il Presidente Napolitano ad Aosta PDF Stampa E-mail
Giovedì 06 Ottobre 2011

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA AD AOSTA

Le singole identità si valorizzano nell’unità dello Stato



È stato illuminante e piacevole ascoltare il Presidente della Repubblica questo pomeriggio ad Aosta. Il suo intervento, poco più di dodici minuti senza l’ausilio di alcuno scritto, è stato - nel contempo - un’analisi lucida e una sintesi efficace della situazione che stiamo vivendo, con un riferimento costante alla realtà autonoma della Valle d’Aosta.

Richiamando“l’originalità e la creatività del modello valdostano”, il Capo dello Stato ha evidenziato che le diversità vanno valorizzate e non esasperate: “guai a contrapporre una parte del Paese all’altra, - ha ammonito - guai a contrapporre un’idea di autonomia, anche d’ispirazione federalistica, all’esigenza di unità nazionale italiana”.

Concetti espressi nitidamente e con grande capacità oratoria, che fanno appello alla serietà, alla ponderazione e all’equilibrio nel complesso cammino verso il federalismo e che consolidano quel diffuso sentimento di italianità che pervade oggi la nostra Valle, “una regione – ha aggiunto - che può vantare una fortissima identità autonomista e un altrettanto forte attaccamento allo Stato nazionale”.

La statura morale, culturale e istituzionale di Giorgio Napolitano è emersa in tutta la sua dimensione e conferma, ancora una volta, che il Presidente è un autentico faro nel buio pesto in cui versa la politica in Italia.

Il tributo di affetto, di complimenti e di applausi che ha raccolto nella sua breve passeggiata in città è l’indice del gradimento e della fiducia che la gente ripone nella sua persona e nel suo ruolo di garante della Costituzione.