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Sculture di Ferretti a San Lorenzo PDF Stampa E-mail
Sabato 12 Novembre 2011

LE SCULTURE DI SILVANO FERRETTI ALLA CHIESA DI SAN LORENZO

Storie di vita contadina plasmate dallo scalpello dell'artista

Un personaggio genuino e sincero, come le sue sculture in legno, esposte nella Chiesa di San Lorenzo di Aosta da sabato 12 novembre. L'arte di Silvano Ferretti ripercorre il filone classico della cultura contadina ma con un tocco di originalità immediatamente percepibile anche dal più distratto osservatore: la scelta dei pezzi da trasformare non è casuale, poiché hanno già una loro storia. Il tavolo di lavoro di un falegname, un frammento di un vecchio torchio, le testate consumate di letti d'antan sono gli elementi sui quali il suo scalpello plasma altre storie, che ci riportano nel tempo in cui le tradizioni erano vissute fino in fondo.

L'accento trentino contraddistingue la provenienza di Ferretti, "valdostano d'adozione" come si è presentato sabato 12 novembre al vernissage della sua "personale" e, da molti anni, orgoglio della cittadinanza di Chatillon.

La mostra, intitolata 'Racconti nel legno' e visitabile fino al 12 febbraio, espone tredici sculture a tuttotondo e diciotto bassorilievi in legno, in cui l'artista illustra il lavoro dei campi, i momenti al pascolo, i riti e le attività della vita di montagna. Egli predilige il noce antico, che accosta talvolta al legno di albicocco o a quello di castagno, essenze dalle quali scaturiscono opere non affinate, di grande suggestione, che esprimono la fatica del lavoro ma anche la gioia di vivere in armonia con la natura.

Ferretti ha iniziato a scolpire il legno nel 1973 e per la sua formazione si sono rivelati importanti gli incontri con lo scultore trentino Cirillo Grott e con l'artista valdostano Angelo Bettoni. Partecipa alla Fiera di Sant'Orso dal 1974 e, da diversi anni, prende parte a simposi di scultura in tutta Italia. Per l'opera 'Transumanza sulla luna', anch'essa esposta alla Chiesa di San Lorenzo, ha ottenuto nel 2010 il primo premio al simposio di Asiago. Una sua scultura in legno, una pecora a grandezza naturale, ha trovato dimora nel giardino di Luciano Benetton.