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PDL

I Commissione contraria alla riduzione del numero dei consiglieri PDF Stampa E-mail
Lunedì 12 Dicembre 2011

I COLLEGHI RIFIUTANO LA RIDUZIONE NUMERICA DELL'ASSEMBLEA REGIONALE

Parere contrario della I Commissione alla mia proposta di legge costituzionale

La proposta di legge costituzionale n. 5, da me presentata e sottoscritta, non ha raccolto il parere favorevole della I Commissione consiliare. Nella seduta odierna i componenti della medesima si sono tutti espressi negativamente, con parere contrario o con l’astensione, respingendola con argomentazioni strumentali o ipocrite.

Non sussiste quindi la volontà politica di ridurre in maniera significativa il numero dei componenti del Consiglio regionale e di affrontare energicamente il problema dei cosiddetti “costi della politica”. Rilevo che tale atteggiamento è stato purtroppo adottato anche dal gruppo consiliare al quale appartengo, pur essendo la mia proposta improntata a un’ipotesi di ridimensionamento degli organi politici prevista anche dal Governo Berlusconi nella nota “manovra estiva” del 2011 e nella recente manovra del Governo Monti.

Agendo sulla leva numerica – ma, non per questo, escludendo quella del taglio agli emolumenti - la modifica statutaria avrebbe comportato una riduzione a ventuno dei membri della massima assemblea regionale, riequilibrando il rapporto tra gli eletti e la popolazione valdostana sulla base di un consigliere ogni 6000 abitanti circa e con un risparmio per i contribuenti stimato in quasi tre milioni di euro annui.

Il ragionamento ormai prevalente, sia a livello nazionale sia in molte altre regioni italiane, mira proprio ad alleggerire gli organi elettivi in quelle realtà territoriali che risultano sovra rappresentate. Si tratta di un pensiero trasversale, che muove da destra e da sinistra, coinvolgendo anche il centro, e che trova sempre maggiori consensi ed esempi virtuosi.

Emerge quindi che le forze politiche nazionali e regionali presenti nel Consiglio Valle ritengono che i tagli ai costi della politica non passino attraverso la riduzione dell'eccesso di rappresentatività. Attendo di conoscere quali misure concrete, al di là delle solite chiacchiere, intendano adottare nel merito.

Prendo atto, con rammarico, di quanto scaturito oggi in I Commissione e, in una logica di concretezza ed economia dei tempi dell’attività istituzionale, ho comunicato al Presidente del Consiglio regionale la decisione di ritirare la proposta di legge costituzionale n. 5, evitando all'Aula una sterile, inconcludente e scontata discussione con bocciatura già scritta.